Archivio per maggio, 2011

Qualche tempo fa mi sono imbattuto in Flattr,Logo Flattr

Un social di condivisione di soldi o micropagamenti.

Come tante altre pagine che viaggiano veloci nel mio browser e che mi possono interessare, era finito in una finestra in attesa di essere letto.

Bene, oggi l’ho riaperta e ho cominciato a leggere per capire come funziona e spiegarlo anche a Voi.

Praticamente ci si iscrive e si ottiene un “conto” virtuale sul quale si può scegliere di caricare ogni mese un determinato importo di denaro che si vuole usare come Donazione.

Come dicono quelli di Flattr molte persone non aprono neanche Paypal o altri siti di gestione del denaro online per fare magari una donazione di 0,01 € oppure non donerebbero mai 10 € per un articolo in un blog.

Spiegazione funzionamento Flattr

E qui entra in gioco il Sistema Flattr: a fine mese il sito dividerà la somma che noi abbiamo caricato sul Nostro account Flattr per tutti i Nostri “Mi piace” che abbiamo distribuito in giro per la rete.

Quindi se un sito oltre al bottone del “Mi piace” di Facebook e quello di Twitter avrà anche quello di Flattr si potrà cliccare quello per fare una donazione.

Quindi se a fine mese noi abbiamo Flattrato (so che suona male ma volevo differenziarlo dal mi piace) 50 articoli, design, siti, blog, o quant’altro trovato in rete e a inizio mese avevamo caricato 10 € ecco che a fine mese avremo donato:

10 €  /  50 Flattr  =  0,20 € / Flattr

cioè 20 c€  per ogni progetto online che ci è piaciuto e la nostra spesa totale sarà sempre e solo di 10€ che abbiamo caricato all’inizio, senza sorprese.

L’idea mi sembra carina e secondo me è un modo nuovo e semplice per donare ogni mese qualcosina a ciò che più ci piace e finanziare progetti, magari opensource, liberi, indipendenti che difficilmente riceverebbero una donazione diretta.

Ciao e fate anche voi la vostra buona azione.

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Anche io nel mio piccolo voglio far girare il più possibile questo comunicato su come votare al Referendum che ci sarà il 12 e 13 giugno di quest’anno;

e si, perchè ci sarà il referendum anche se alla televisione sembra che non vi sia traccia di questo nostro Diritto ma anche Dovere.

Ci si da la possibilità di scegliere se ABROGARE, cioè cancellare alcune leggi che ora ci sono e noi non vogliamo più.

Visto che un’immagine vale più di cento parole vi lascio questo volantino:

Volantino, Votiamo 4 si al referendum del 12 e 13 giugno

Ci vediamo alle urne allora !!!

Più volte ho sentito la necessità di avere a portata di mano un traduttore durante la navigazione, per capire una frase o una parola in inglese oppure per tradurre in inglese una parola in italiano.

Ho provato varie applicazioni desktop che non mi hanno soddisfatto, vuoi perché bisognava caricarle all’avvio in background, vuoi perchè bisognava aspettare che apparisse la finestra etc.

Alla fine optavo sempre per aprire la home di Google in una TAB di Chrome e andare su strumenti per le lingue, selezionare la lingua inglese-italiano o italiano-inglese e copia/incollare il testo che volevo tradurre.

Poi ho pensato: “perchè non usare la funzione dei motori di ricerca personali” e ho fatto la prova.

Ora digito direttamente la parola nella barra degli indirizzi e mi si apre la tab di Google Traduttore già con la traduzione, semplice, comodo, veloce.

Se conoscete già la gestione delle ricerche personali vi ho dato una nuova idea, se invece non sapete come fare ora ve lo spiego io…

Aprite Chrome e andate in Impostazioni -> Preferenze

nella finestra Impostazioni di base, andare in basso fino a Ricerca e premere sul pulsante Gestisci motori di ricerca.

Ora si aprirà una finestra con tutto un elenco di motori di ricerca predefiniti;

Voi dovrete cliccare su aggiungi oppure se avete l’ultima versione di Chrome (dove le finestre di impostazione sono gestite come pagine web) allora scrollate fino al fondo della pagina;

in ogni caso le tre cose importanti che dovete scrivere sono:

  1. Nome motore di ricerca
  2. Parola chiave
  3. URL della pagina di ricerca

Il nome del motore di ricerca è un nome a piacere che inserirete per riconosce il motore stesso, nel mio caso ne ho creati due e ho inserito Traduzione ITA-ENG per il primo e Traduzione ENG-ITA per il secondo.

La parola chiave sarà la parola che attiverà la ricerca personale, quindi dovrà essere breve e schematica e tutta minuscola per comodità, io ho inserito tradie e tradei dove “e” indica English e “i” indica Italiano, così posso facilmente tradurre da una lingua all’altra.

Ora veniamo all’URL che è l’indirizzo della pagina del motore di ricerca; per trovarla dobbiamo aprire il motore di ricerca che ci interessa (nel nostro caso google traduttore), selezionare le due lingue che ci interessano e inserire una parola da tradurre per prova (ad esempio: grattacielo) e premere il bottone Traduci.

L’indirizzo che ci appararirà sarà http://translate.google.it/#it|en|grattacielo

Bene andiamo a sostituire il carattere %s al posto della parola Grattacielo e otterremo il nostro URL

http://translate.google.it/#it|en|%s

invertiamo it con en per creare l’URL della query inversa

http://translate.google.it/#en|it|%s

Bene inserite nella voce URL questi due indirizzi, uscite ed avete finito.

Ora basterà digitare nella barra degli indirizzi la Vostra parola chiave seguita dalla parola o frase che volete tradurre e premendo invio verrete portati immediatamente alla pagina di Google Traduttore con la frase già tradotta.

Esempio:

  • tradie grattacielo
  • tradei wonderful

Noterete che appena scriverete le due parole chiave Chrome le riconoscerà e scriverà sulla barra degli indirizzi Cerca su nome motore di ricerca, nel nostro caso Cerca su Traduzione ITA-ENG

Vi propongo anche uno screencast così da rendere più semplici da capire le operazioni da fare:

Allo stesso modo potete creare motori di ricerca personalizzati quasi per ogni sito.

Basta fare una ricerca sul sito che preferite, guardare nella barra degli indirizzi se compare da qualche parte la vostra parola, a quel punto copiare tutto l’URL e sostituire la parola con %s e inserirla nel campo URL nelle preferenze.

Alla prossima.